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Naspi

Tra le attività più richiesta ad un giuslavorista, vi è senz’altro l’assistenza nel presentare richiesta per la NASPI.

La NASPI è un sussidio, introdotto dal “Jobs Act”, rivolto ai lavoratori dipendenti che hanno perduto il proprio impiego.

“Come faccio a capire se mi spetta la NASPI?” è una delle prime domande che i clienti mi pongono. 

In generale, la NASPI spetta ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente l’occupazione. Rientrano fra questi anche gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative, i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. 

Il mio compito è quello di assistere il lavoratore nel richiedere, ed ottenere, l’indennità di disoccupazione NASPI.

L’indennità di disoccupazione corrisponde almeno al 75% della media delle retribuzioni degli ultimi 48 mesi e viene erogata mensilmente, fino ad un massimo di 24 mesi.

I lavoratori che hanno perso il proprio impiego, che vogliono aprire una ditta individuale o una partita iva, hanno l’opportunità di richiedere la NASPI anticipata, in un’unica soluzione, per l’avvio di una nuova attività autonoma. Questa possibilità ha l’obiettivo di trasformare l’indennità di disoccupazione in un incentivo all’autoimprenditorialità ed alla libera professione. È una richiesta che può essere formulata, ma l’aiuto di un esperto in materia facilita decisamente la procedura. 

Nel caso di NASPI anticipata, la richiesta, da presentare all’INPS entro 30 giorni dall’inizio di tale attività, può essere effettuata soltanto da soggetti che già sono beneficiari dell’indennità NASPI, ed aventi la data del licenziamento successiva al 1° Maggio 2015. Il mio impegno è quello di assistervi e semplificare la procedura, in modo da rendere agevole la valutazione dei requisiti e l’erogazione dell’indennità. 

Alla quota della NASPI anticipata, chiaramente, vanno detratti gli importi già versati al lavoratore nei mesi precedenti: per presentare la richiesta il soggetto deve già percepire l’indennità di disoccupazione. La NASPI anticipata, pertanto, prevede soltanto l’erogazione delle mensilità rimanenti. 

Attenzione! Qualora si dovesse poi firmare un qualsiasi altro contratto di lavoro, anche se per pochi giorni. In tal caso, non solo ci sarà la perdita della NASPI anticipata, ma anche la restituzione dell’indennità.

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